Lea Pellegrino 13 gennaio 2014


La debitoria del condomino virtuoso


Il diritto di escussione del creditore del condominio.


 

In caso di  i condomini morosi, i creditori del condominio potranno agire nei confronti di quelli virtuosi che saranno tenuti a contribuire solo in ragione della quota risultante dai millesimi di proprietà, e non per l’intero importo.

Lo ha stabilito l’intrervento della Suprema Corte (Cass. Sez. Unite n. 9148/2008, il quale è stato confermato dalla nuova formulazione dell’art. 63 disp. att. c.c.. introdotta dalla legge di riforma (Legge 11 dicembre 2012, n. 220) entrato in vigore dal 18 giugno 2013.

Si evince che la giurisprudenza dominante,  creatasi prima dell’entrata in vigore della legge, ha statuto il criterio della parziarietà delle obbligazioni condominiali nei confronti dei terzi creditori.

In ultima analisi, ne deriva che anche il condomino in regola con i pagamenti verrà trascinato nella situazione debitoria, a nulla valendo la eccezione di improcedibilità eventualmente promossa nei confronti del creditore del condominio.

 

 




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