Lea Pellegrino 01 marzo 2013


Il contratto di parcheggio meccanizzato


Obbligo di custodia e non solo messa a disposizione di un'area.


Il contratto di parcheggio meccanizzato si instaura nell’ipotesi in cui sussiste la predisposizione di un’area di parcheggio di veicoli, alla quale si accede attraverso sistemi automatici e sono previsti sistemi automatici di pagamento della prestazione e prelievo del veicolo.

Infatti, l’obbligo di custodia prescinde dalla presenza di persone addette, specificatamente, a ricevere quella consegna e ad effettuare la connessa sorveglianza.

Ne consegue che, la consegna può materialmente realizzarsi attraverso la sua immissione nell’area a ciò predisposta, previo perfezionamento del contratto mediante introduzione di monete nell’apposito meccanismo (GIUDICE DI PACE DI SALERNO – 31 agosto 2010).

Il contratto atipico di parcheggio, quindi,  va assimilato a quello di deposito e non già a quello di mera locazione d’area.

Invero, oggetto del contratto di parcheggio meccanizzato è la messa a disposizione di uno spazio insieme alla custodia del veicolo. Infatti. l’offerta della prestazione di parcheggio ingenera, in maniera automatica, l’affidamento che in essa sia compresa anche la custodia del veicolo. Per cui il contratto si perfeziona attraverso l’immissione del veicolo nell’area ( Cassazione civile, sez. III, 26 febbraio 2004, n. 3863). Per cui, divengono irrilevanti eventuali condizioni generali di contratto, predisposte dall’impresa che gestisce il parcheggio, che dovessero escludere un obbligo di custodia (il quale comporta che, la cosa sia ricevuta dal depositario nell’ambito della sua sfera di custodia e di controllo, con la contemporanea assunzione da parte del medesimo soggetto dell’obbligo di vigilare e di conservarla integra, onde restituirla al depositante su semplice richiesta o alla scadenza di un determinato termine).




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