Lea Pellegrino 19 dicembre 2013


Accesso al testamento orografo revocato


Tra diritto degli eredi e tutela della privasy del defunto.


Tutela diritto privasy defunto

L’art. 1 del codice della privasy (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196) statuisce il diritto, riconosciuto in capo a chiunque, alla protezione dei dati personali che lo riguardano.

Il suddetto principio ha valenza anche per il soggetto deceduto a tutela della sua dignità e delle libertà fondamentali riconosciute dalla Castituzione Italiana.  A tale proposito, la legge n. 241/90, stabilisce limiti all’accesso ai documenti amministrativi.

Ciò vero qualora non esistono interessi meritevoli di una  tutela superiore. Infatti, l’’art. 9, Cod. Privacy individua puntualmente gli interessi che possono bilanciare gli interessi di terzi ad accedere ai dati personali.

Il diritto di accesso ai dati personali del deceduto spetta a chi, non necessariamente legato da rapporti di sangue con il defunto, ha un interesse proprio, e non soltanto a colui che agisce a tutela dell’interessato o comunque per motivi familiari meritevoli di protezione.

Per cui, la richiesta di accesso avanzata dai beneficiari del testamento olografo redatto dal defunto e successivamente revocato è ritenuta legittima (dell’art. 22, co. 1, lett. b), della L. n. 241/1990) ed il Consiglio di Stato non fà altro che confermare tale principio (Consiglio di Stato , sez. III, sentenza 12.06.2012 n° 3459).

In ultima analisi il principio limiti previsti dall’art. 60 del codice della privacy sono stati superati . Per cui,  non occorre verificare se, il diritto di chi pretende di conoscere le informazioni sul conto della persona deceduta sia di rango costituzionale o meno, essendo rilevabile solo la circostanza che si tratti di un “interesse proprio”.




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