Lea Pellegrino 20 giugno 2011


Il procedimento disciplinare a carico del lavoratore


L' audizione orale e le giustificazioni scritte.


L’audizione del lavoratore nel procedimento disciplinare è possibile solo se sia lo stesso lavoratore a farne richiesta, non sussistendo, per il datore di lavoro, l’obbligo di invitarlo a fornire le sue giustificazioni orali.

E’ ciò che prescrive l’art. 7 della L. n. 300/1970, al comma 2, in combinato disposto con il comma 5, della medesima disposizione, secondo cui, non è possibile adottare alcun provvedimento disciplinare, nei confronti del lavoratore, senza la contestazione preventiva dell’addebito ed in mancanza della sua audizione.

A tal proposito, la Corte di Cassazione, espressasi in materia, ha decretato che, l’obbligo di convocare il lavoratore, per ascoltare oralmente le sue difese, è correlato, esclusivamente, alla manifestazione di volontà del lavoratore (che deve essere tempestiva  e cioè, entro il 5 giorno dalla contestazione) di essere personalmente escusso. Nel corso di  tale giudizio, poi, sull’accusato ricade l’obbligo di provare la tempestività della sua richiesta, considerata come l’elemento favorevole alla sua causa.

Fin qui, è previsto per l’ascolto orale del lavoratore. Nel caso, invece, questi abbia presentato le sue giustificazioni scritte, l’ascolto orale è da considerarsi essenziale?

Diversi sono, in verità, gli orientamenti seguiti dalla Suprema corte.

Secondo giurisprudenza costante, qualora lo scritto difensivo non contenga alcuna richiesta di audizione, non sussiste l’obbligo, a carico del datore, di lavoro di sentire il lavoratore, prima di erogare la sanzione disciplinare (Cass. Civ. n. 9066/2005).

Un’altra corrente giurisprudenziale, invece, esclude l’onere del datore di lavoro di sentire il lavoratore, se vi è una contestuale presentazione di giustificazioni scritte, poiché, si considererebbe inutile qualsivoglia difesa a carattere verbale (Cass. Civ. n. 4187/2002).

Altra corrente di pensiero, sostiene che, le giustificazioni scritte, proprio perché sono contestuali alla richiesta di audizione orale, sono non esaustive e quindi, richiedono un’integrazione con quelle che verranno precisate in sede di ascolto orale (Cass. Civ. n. 6845/2010).

Con una nuova pronuncia in merito, il Supreione del lavoratore mo Collegio si è espresso ritenendo che la previa audizione del lavoratore è essenziale poichè, costituisce il presuppto della procedura disciplinare. Per cui, è da considerarsi l’obbligo, a cario del datore di lavoro, dell’ascolto orale del lavoratore (Cass. Civ. n. 2159/11). Alla luce di quanto, non è potere del datore di lavoro giudicare la adeguatezza delle giustificazioni scritte del lavoratore, ma spetterà, a quest’ultimo, valuterne la esaustività.




Articoli correlati





Commenta l'articolo

*