Lea Pellegrino 31 maggio 2011


Le multe degli autovelox


Pattuglia nascosta...multa annullata?


Posto che la legge 160 del 2007 è chiara: “le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità (cioè gli autovelox) devono essere preventivamente segnalate (almeno 400 metri prima del punto nel quale vengono collocati) e ben visibili (con cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi)”, il problema si potrebbe porre con quelli mobili (infatti questi ultimi possono essere spostati e collocati su altre strade dalle Forze dell’ordine). A tal proposito, la legge prescrive l’obbligo di segnalazione degli autovelox fissi e mobili prevedendo, invece, che gli apparecchi a bordo delle macchine di Polizia e Carabinieri,  non debbano essere segnalati se queste sono in movimento (si tratta dei “controlli dinamici” effettuati con le “pistole laser”).

In vista di questa normativa, non poche sono state le multe annullate dai giudici, anche rispetto al principio per cui, l’attività di controllo della circolazione stradale deve sempre ispirarsi a principi di correttezza amministrativa e di trasparenza, qualora gli agenti accertatori e l’apparecchio utilizzato per il rilevamento siano situati in posizione occultata per chi transita sulla strada, ex art. 43 del C.d.S. e l’art. 183 del Regolamento di Attuazione dello stesso codice (D.P.R.16/12/92, n.495).

Infatti, gli agenti preposti alla regolazione del traffico e gli organi di polizia stradale, di cui all’articolo 12 del codice, durante i servizi previsti dall’articolo 11, commi 1 e 2, quando operano sulla strada, devono essere visibili a distanza, sia di giorno che di notte, mediante l’uso di appositi capi di vestiario o dell’uniforme confezionati con tessuto rifrangente di colore bianco o grigio argento a luce riflessa bianca.

Il condizionale è d’obbligo poiché, è bene precisare che, l’onere della prova spetta all’automobilista multato, il quale dovrà dimostrare che gli agenti fossero in posizione occultata, così come fa divieto la legge.




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