Lea Pellegrino 31 maggio 2011


La validità della multa e la violazione del diritto di difesa


Il "sì" della Cassazione al verbale non firmato dall’agente


E’ valida la multa con sottoscrizione incompleta, qualora emerga la specifica qualifica rivestita da colui che ebbe a certificare l’autenticità della stessa, tale per cui risulta possibile verificarne l’appartenenza all’ufficio e quindi la relativa competenza.

La Corte Suprema, con la sentenza n. 6092/2011, ha stabilito che non ricorre la nullità dell’atto amministrativo, per carenza del requisito soggettivo, quando dallo stesso atto risulti la qualità (di organo della persona giuridica pubblica) dell’autore della firma.

La ratio della pronuncia è da ricercarsi nel principio secondo cui, sebbene la suddetta sottoiscrizione risulti indecifrabile o incompleta, detta qualità debba ritenersi oggettivamente certa, a meno che, colui che contesta la multa, dimostri la non autenticità della sottoscrizione o l’insussistenza dell’indicata qualità.

Più specificatamente,“l’autografia della sottoscrizione non è configurabile come requisito di esistenza giuridica dell’atto amministrativo (multa), regolarmente notificato allorché, dal contesto dell’atto stesso, sia possibile accertare la paternità, ad uno specifico agente accertatore, dell’atto in questione, che emerga esserne l’autore. Ovviamente, resta salva la facoltà dell’interessato di chiedere al giudice l’accertamento in ordine alla sussistenza, sull’originale del documento notificato, della sottoscrizione del soggetto autorizzato alla redazione l’atto (Cass. n. 9441/01).

D’altra parte, la giurisprudenza della Corte si è sempre espressa nel senso di ritenere la sussistenza di una invalidità dell’atto amministrativo (multa) nel caso in cui, le denunciate ed impugnate irregolarità formali degli atti del procedimento sanzionatorio, determinino una violazione al diritto di difesa (Cass. Civ. n. 4459/03; n. 19979/04; n. 20707/06).

Partendo dal presupposto che la funzione del verbale di accertamento è quella di portare a conoscenza del contravventore gli estremi della violazione, la validità della contestazione, è condizionata dalla capacità di garantire l’esercizio del diritto di difesa.

Ne deriva che, risulta pienamente valida l’ordinanza ingiunzione, emessa ai sensi della L. 24.11.1981, n. 689, per infrazione al codice della strada, ove rechi una sottoscrizione incompleta o illeggibile, preceduta dalla indicazione “per il Prefetto”, a meno che l’interessato non dimostri la falsità della firma ovvero, fornisca la prova della mancanza della delega, per cui da detta indicazione è certificata. (Cass., n. 522/94).




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