Lea Pellegrino 02 febbraio 2013


Cassazione penale, sez. III, n. 16958 8/5/ 2012


Per l’errore del commercialista paga il contribuente.


L’affidamento ad un commercialista del mandato a trasmettere per via telematica la dichiarazione dei redditi alla competente Agenzia delle Entrate (tale è l’assunto difensivo del ricorrente) – ai sensi del D.P.R. n. 322 del 1988, art. 3, comma 8, come modificato dal D.P.R. n. 435 del 2001, -non esonera il soggetto obbligato alla dichiarazione dei redditi a vigilare affinché tale mandato sia puntualmente adempiuto.

 




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