Lea Pellegrino 12 ottobre 2013


Corte di Cassazione Civile sez. II del 30.09.2010, n. 10204


Il no della Suprema Corte al pagamento di un compenso ulteriore all'amministratore rispetto a quello stabilito e deliberato dall'assemblea.


“Se il compenso dell’amministratore “copre” tutte le attività di gestione ordinarie e straordinarie di durata annuale, non può allo stesso tempo ricomprendere anche le attività che, seppur dì gestione, appartengono a una categoria che si potrebbe definire di «straordinarietà qualificata» e la cui realizzazione concreta travalica il limite annuale”.

 

L’onerosità del mandato dell’amministratore di condominio




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