Lea Pellegrino 12 gennaio 2014


Responsabilità del padrone di casa in caso di incidente in propria abitazione


Solo se acconsente che un bambino si fermi a giocare con il proprio figlio nella sua abitazione.


 

Il consenso anche tacito del genitore affinché, un altro bambino giochi insieme al proprio nel cortile di casa, comporta l’assunzione di un obbligo di vigilanza, per cui, il padrone di casa è punibile per omessa sorveglianza in caso di incidente.

Il principio è stato statuito con una sentenza della Suprema Corte (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, n. 50606/13) la quale ha condannato una mamma per lesioni colpose.

Un consolidato indirizzo giurisprudenziale civilistico ha individuato obbligazioni di natura contrattuale, non fondate sul contratto, bensì sul “contatto sociale” fonte di un’obbligazione di garanzia. Secondo tale indirizzo, le obbligazioni possono sorgere da rapporti contrattuali di fatto, in quei casi in cui taluni soggetti entrano tra loro in contatto.

Benché questo “contatto” non riproduca le note ipotesi negoziali, pur tuttavia ad esso si ricollegano obblighi di comportamento di varia natura, diretti a garantire che siano tutelati gli interessi che sono emersi o sono esposti a pericolo in occasione del contatto stesso. In questi casi non può esservi (solo) responsabilità aquiliana, ma si rinviene una responsabilità di tipo contrattuale, per non avere il soggetto fatto ciò a cui era tenuto in forza di un precedente vincolo.




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